Questa settimana, altre buone notizie dal Parco Alpi Liguri e dalle aree protette: fino al 16 marzo gli under 30 possono ancora partecipare al concorso fotografico “Le Mie Alpi”, dedicato a paesaggi, fauna e flora delle Alpi Liguri; le Alpi del Mediterraneo sono ufficialmente candidate a diventare Patrimonio dell’Umanità; Federparchi organizza un seminario sulle specie aliene.

Concorso Fotografico “Le Mie Alpi” – scadenza 16 marzo
Fino al 16 marzo è possibile partecipare al  concorso fotografico “Le Mie Alpi”, indetto dal Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri e riservato ai giovani talenti di età inferiore ai 30 anni.
Il concorso ha l’obiettivo di stimolare la creatività e l’innovazione artistica applicate ai valori naturali e paesaggistici della montagna ligure, riferiti in particolare al territorio delle Alpi Liguri. L’ambito è quello dei Comuni del Parco (Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Rezzo, Triora, Pigna e Rocchetta Nervina), situati nelle Valli Arroscia, Argentina e Nervia in Provincia di Imperia.
I soggetti fotografati dovranno quindi rappresentare realtà del territorio alpino ligure (ambito Comuni del Parco sopra citati) riprese ad una distanza medio/grande. Non sono ammesse riprese di singolo soggetto a scala tipo “macro” o di figure umane, se non a fondo scala, cioè persone ubicate a distanza notevole.
Per ogni partecipante sarà concessa la presentazione di al massimo n. 3 opere fotografiche, anche distribuite in categorie diverse.
Ecco le categorie in gara:
1) Geologia e paesaggi
2) Flora e paesaggi
3) Fauna e paesaggi
Per ognuna delle tre categorie, fra tutte le opere presentate al concorso, sarà scelto dalla giuria il primo classificato e, in sequenza, gli ulteriori sino al 5° classificato incluso.
Ogni vincitore di categoria riceverà in premio un assegno di 500,00 Euro. Gli autori delle opere fotografiche di ogni categoria classificatesi dal 2° al 5° posto riceveranno la possibilità di ospitalità gratuita per 1 giorno, a scelta nel periodo da aprile a luglio 2018, presso uno dei rifugi custoditi ed operativi nel territorio del Parco.
Il termine per la presentazione delle opere candidate è il 16 marzo 2018.
La premiazione del concorso avverrà presso la sede del M.E.S. – Museo Etnostorico della Stregoneria (Palazzo Stella) in Triora, domenica 25 marzo. Un’esposizione di tutte le opere fotografiche ammesse al concorso verrà allestita presso lo stesso edificio museale e sarà visitabile sino a tutto il successivo mese di aprile.
Info e regolamento: http://parconaturalealpiliguri.it/concorso-fotografico-le-mie-alpi/info@parconaturalealpiliguri.it

 Le “Alpi del Mediterraneo” candidate UNESCO
[Fonte: La Stampa Cuneo] E’ stato il Ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti a ufficializzare, venerdì 23 febbraio in Provincia a Cuneo, la candidatura delle “Alpi del Mediterraneo” a Patrimonio Mondiale Unesco, consegnata a Parigi dallo stesso Galletti alcune settimana fa.
Il ministro Galletti ha elogiato il progetto “Alpi del Mediterraneo” che coinvolge nella comune storia geologica, ambientale e di biodiversità un’area di 268.500 ettari che interessa 79 Comuni (28 dei quali in territorio italiano) e 3 Stati: Italia, Francia e Principato di Monaco.
Per completare le molte ricchezze ambientali tutelate da più di trent’anni dal Parco Naturale delle Alpi Marittime e dal Parco Nazionale del Mercantour, nel progetto sono stati inseriti anche i Parchi del Marguareis e delle Alpi Liguri, alcune zone protette della Provincia di Imperia, l’Area protetta regionale Giardini Botanici Hanbury, alcune zone naturali tra entroterra e costa del Dipartimento delle Alpi Marittime.
L’area delle “Alpi del Mediterraneo” riassume un “unicum” tra geologia, processi ecologici e biodiversità grazie ad aree caratterizzate da una grandissima ricchezza naturale in termini di ambienti e specie. Questo tratto della catena alpina è il risultato di eventi geologici che hanno portato alla formazione di un “piano inclinato” che, nello spazio di circa 70 chilometri e senza interruzioni, scende dai 3.000 metri di quota delle vette più alte (Cima sud dell’Argentera 3.297 m) fino a circa 2.500 metri di profondità al di sotto del livello del mare.
Teatro di tre eventi geologici importanti, che si sono succeduti nell’arco di oltre 400 milioni di anni, le “Alpi del Mediterraneo” sono l’unico sito conosciuto in cui sono visibili le testimonianze di tre cicli geodinamici successivi ed una testimonianza straordinaria nella storia universale dei continenti della terra. Si tratta, quindi, di un’orografia straordinaria che è alla base di una serie di incredibili contrasti in termini di quota, clima e biodiversità, comprese 269 specie endemiche (animali e vegetali).
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Specie aliene – Seminario con Federparchi
Mercoledì 7 e giovedì 8 marzo, al Parco della Maremma (Via del Bersagliere 7/9, Alberese), si svolgerà il primo appuntamento del calendario di eventi seminariali organizzati da Federparchi: due giorni per discutere delle buone pratiche per gestire le specie problematiche ed aliene nelle aree protette.
Questo primo seminario presenterà le migliori pratiche messe in atto su scala nazionale per il contenimento e la gestione di quelle specie – piante ed animali – che si trovano ad abitare e colonizzare territori diversi dal loro areale storico o sono presenti in sovrannumero, creando problemi per la biodiversità o per le attività che si svolgono all’interno delle aree protette.
Verrà dato ampio spazio anche ad approfondimenti su specie autoctone come cinghiali e cervi, che da anni rappresentano un problema per altre specie e per le attività agricole.
Obiettivo del seminario è quello di creare un testo divulgativo riassuntivo delle buone pratiche per la gestione delle specie aliene ed infestanti, che verrà distribuito anche online.
Programma e info