Aree Protette

I circa 6.000 ettari del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri comprendono quattro grandi aree protette, a loro volta incluse o limitrofe a numerosi Siti d’Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS), definiti nell’ambito di Natura 2000 (rete UE per la conservazione della biodiversità).

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I SIC del Parco Alpi Liguri:

IT1313712 Cima di Piancavallo-Bric Cornia
IT1314609 Monte Monega-Monte Prearba
IT1314610 Monte Saccarello-Monte Frontè
IT1314611 Monte Gerbonte
IT1315421 Monti Toraggio-Pietravecchia
IT1315313 Gouta-Testa D’Alpe-Valle Barbaira
IT1315504 Bosco di Rezzo

Le ZPS del Parco Alpi Liguri:

IT1313776 Piancavallo
IT1314677 Saccarello- Garlenda
IT1315380 Testa d’Alpe-Alto
IT1314679 Toraggio-Gerbonte
IT1314678 Sciorella
IT1315481 Ceppo – Tomena

ZONA DI PIANCAVALLO

Posta sul confine tra la Provincia di Imperia e la Provincia di Cuneo, l’area è una fra le più interessanti a livello naturalistico grazie all’estesa copertura boschiva, che consente di osservare un’eccezionale varietà di specie arboree; larici (famoso il Bosco delleNavette), pini silvestri, abeti e faggi nascondono inoltre aree carsiche di grande interesse geologico (la forra d’incisione della Gola delle Fascette si sviluppa per circa 600 metri).
Qui nidificano i rapaci, il fagiano di monte, il picchio nero, il gracchio corallino, ma fra i mammiferi predominano anche le popolazioni di camosci.

DORSALE M.TE SACCARELLO - M.TE FRONTE’ - M.TE MONEGA

Grazie alla presenza del Monte Saccarello, che raggiunge i 2.200 metri, è la zona a più elevata altitudine dell’intera Liguria; sulla medesima dorsale, il Monte Frontè arriva a quota 2.152 metri mentre la cima del Monega raggiunge i 1.882 metri.
Da sempre terra di pastorizia e di transumanza, il territorio si distingue per le ampie zone di pascolo, con praterie alpine e antiche malghe; il Monte Saccarello offre all’inizio dell’estate una delle più estese fioriture di rododendri in Europa, mentre il Monte Monega mostra la suggestiva faggeta di Rezzo, la più grande di tutta la Liguria.

COMPRENSORIO M.TE GERBONTE - TORAGGIO / PIETRAVECCHIA

Si tratta dell’area forse più imponente, a livello visivo, dell’intera area Parco, con un altissimo grado di biodiversità e numerosi microclimi. La Foresta Demaniale di Gerbonte ospita, nei suoi 622 ettari, pini silvestri e abeti accanto ad aceri, faggi e larici, fra i quali volano il gufo e l’aquila reale, il biancone e il picchio nero.
La straordinaria storia climatica e geologica di queste zone (l’alternanza di periodi glaciali e interglaciali, la vicinanza al mare) hanno contribuito alla formazione di canaloni (come la Gola dell’Incisa), cavità e canali carsici, oltre che alla convivenza di specie vegetali mediterranee e ‘relitti glaciali’.

FORESTA DI GOUTA - TESTA D’ALPE

Abeti bianchi, faggi, aceri di monte e pini silvestri si affacciano qui a poca distanza dal mare, al confine tra la Val Nervia e la Francia, ad un’altitudine che va dai 1000 ai 1400 metri; l’ambiente quasi ‘dolomitico’ dell’area è reso ancor più suggestivo dal corso del Rio Barbaira, che qui forma cascate, canyon e piccoli laghi.
Notevole è la flora, grazie alle fioriture di orchidee e alla presenza di alcuni endemismi quali l’elegante giglio a fiocco (Lilium pomponium), ma anche fra i mammiferi la foresta vanta l’habitat di specie straordinarie, come il rarissimo gatto selvatico.
Oggi la zona di Testa d’Alpe è “Riserva Transfrontaliera”, gestita dal Parco Alpi Liguri in collaborazione con le autorità francesi del Dipartimento delle Alpi Marittime.