Il cartelame

della Flagellazione

di Cosio d’Arroscia

 

I “Cartelami” sono particolari apparati scenografici, così chiamati in Liguria perché creati con il cartone. Detti décors o monumentos in altre regioni dell’Europa mediterranea, sono realizzazioni artistiche per lo più di gusto popolare, legate a momenti del rito cristiano come la Settimana Santa e l’adorazione eucaristica delle Quarantore.

Nei cosiddetti Sepolcri della Settimana Santa, l’allestimento è risolto talvolta in chiave prospettica, con una successione di tendoni o di schermi dipinti. In Liguria sono molto frequenti le libere composizioni di sagome in cartone (i cartelami in senso stretto), ma sono stati anche riscoperti veri e propri “teatri sacri” composti di boccascena, quinte e fondale, pensati per ambientarsi senza sforzo nello spazio architettonico di una chiesa.

A Cosio d’Arroscia, qualche anno fa sono state ritrovate le sagome di una Flagellazione datata 1773-1775. Il cartelame è stato restaurato ed esposto a Palazzo Ducale a Genova nell’estate 2013 alla mostra “Il Gran Teatro dei Cartelami”; l’8 dicembre dello stesso anno è tornato a Cosio e attualmente si trova esposto nell’Oratorio dell’Assunta, con il medesimo allestimento già sperimentato nella mostra di Genova.

Le sette figure che compongono il gruppo della Flagellazione risultavano dipinte a tempera su tela incollata a cartone e conservavano buona parte delle originali steccature lignee di sostegno.

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