La Vespa velutina - Cos'è

La Vespa velutina (o Calabrone asiatico) è un insetto proveniente dalla Francia e diffusosi notevolmente negli ultimi anni nell’area del Ponente ligure, soprattutto nell’entroterra delle Province di Imperia e Savona.

Si tratta di una specie originaria dell’area comprendente la Cina meridionale, l’India, l’Indocina e l’Indonesia. La sottospecie cinese nigrithorax è giunta in Europa nel 2004, introdotta in Francia nei dintorni di Bordeaux, dove ha presto colonizzato rapidamente gran parte del paese. Dalla Francia la specie si è inizialmente diffusa nel nord della Spagna, poi in Portogallo, in Belgio, in Germania, in Gran Bretagna e in Olanda. In Italia, il primo individuo adulto è stato catturato nel 2012 in Liguria, a Loano (SV). Nel 2013 sono stati rinvenuti i primi nidi nella Liguria di Ponente e in Piemonte, in provincia di Cuneo.

L’imenottero rappresenta una grave minaccia per il territorio come temibile predatore di api, bombi e altri insetti impollinatori sia delle piante coltivate che di quelle spontanee, costituendo un serio pericolo per la biodiversità e lo sviluppo della vita vegetale.

[Fonte dati: www.vespavelutina.eu]

Come riconoscerla

Simile al nostro calabrone (Vespa crabro) ma di dimensioni inferiori, la specie asiatica si distingue anche perché più scura e dotata di una banda giallo-arancione verso il pungiglione, con una stretta linea gialla più chiara vicino alla vita. Le estremità delle zampe sono colorate di giallo.

I nidi primari si possono trovare in primavera, sono i primi nidi formati dalle regine e contengono pochi individui. Sono attaccati a una superficie (per esempio soffitti o terrazze) tramite un peduncolo che li sostiene e hanno la forma di una piccola sfera forata verso il basso. Di norma sono costruiti a bassa altezza, perciò generalmente ben visibili. La loro posizione è provvisoria e possono essere rifondati in luoghi più sicuri per le vespe (nidi secondari).

I nidi secondari sono grandi vespai realizzati all’aperto in luoghi riparati e inaccessibili, talvolta a notevoli altezze (5-20 metri), ad esempio sulla cima degli alberi, tanto che d’estate potrebbe essere difficile individuarli per via del fogliame. Di forma sferica molto irregolare (piriforme) possono raggiungere i 60-90 cm di altezza e i 40-70 cm di diametro; l’entrata delle vespe è laterale. All’interno, 6-7 strati di celle ospitano una popolazione media totale di 6.000 individui (con picchi superiori ai 12.000).

[Fonte dati: www.stopvelutina.it]

Perché combatterla

La Vespa velutina rappresenta una seria minaccia per la biodiversità: può distruggere la metà degli alveari di un’area e un numero imprecisato di insetti impollinatori. E’ un efficientissimo cacciatore di api, che cattura davanti agli alveari e uccide per nutrire le numerose larve presenti nei suoi nidi.

Quando questo predatore assedia gli alveari, le api smettono di uscire per raccogliere il cibo (nettare e polline) necessario a nutrire la loro famiglia. Di conseguenza, la colonia si indebolisce pericolosamente e riduce la propria importante attività di impollinazione, dalla quale dipende la capacità riproduttiva di almeno 130.000 specie di piante.

Oltre alle api – che rappresentano l’80% della dieta proteica delle larve di velutina in ambiente urbano e il 45-50% in ambiente rurale – il calabrone preda anche altri importanti impollinatori (bombi, farfalle, ecc). Danni secondari, non trascurabili, sono anche quelli ai frutti maturi, prediletti dagli esemplari adulti. Il tasso di aggressività verso l’uomo è analogo a quello del calabrone europeo. In prossimità dei nidi l’attacco può essere violento: 8-12 punture possono provocare un avvelenamento che richiede il ricovero in ospedale.

La pericolosità è anche dovuta al fatto che la Vespa velutina costruisce i propri nidi spesso in vicinanza di aree urbane o dentro edifici, quali serre, capanni o terrazze.

[Fonte dati: www.stopvelutina.it]

Il Centro di coordinamento regionale gestito dall'Ente Parco delle Alpi Liguri

Nell’anno 2019, l’Ente Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri è stato incaricato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria per l’attivazione, con ruolo di coordinamento nella gestione organizzativa e finanziaria, di un Centro Regionale per la prevenzione e il contrasto alla Vespa velutina.

In seguito alla conclusione del Progetto europeo pilota denominato LIFE “Stop Vespa”, al quale la Regione Liguria aveva fornito il proprio appoggio e che per 4 anni si è occupato del contenimento di questa specie aliena invasiva, occorreva assicurare la continuità del servizio, dimostratosi particolarmente efficace per la difesa delle attività agricole e forestali, nonché della flora spontanea legata all’impollinazione.

Il Parco delle Alpi Liguri è stato dunque individuato come Ente incaricato alla gestione organizzativa del sistema di segnalazione e di intervento per il monitoraggio dell’insetto e per la distruzione dei nidi individuati, mediante azioni mirate quali:
– l’istituzione di un apposito nucleo di intervento di funzionari;
– l’acquisto di prodotti antiparassitari e di attrezzature necessarie alla distruzione dei nidi;
– l’attività di monitoraggio e la raccolta delle segnalazioni.

Per la pianificazione degli interventi di neutralizzazione dei nidi, l’Ente Parco dialoga quotidianamente con le Squadre di Protezione Civile locali, trasmettendo di volta in volta ai volontari, tutti regolarmente formati con appositi corsi, le segnalazioni ricevute dalla Sala Operativa Regionale.

LE SQUADRE DI PROTEZIONE CIVILE INCARICATE: Cervo, Imperia SS. Trinità, Ospedaletti, Pompeiana, Taggia, Vallecrosia, Associazione Nazionale Rangers d’Italia (sezione di Sanremo).

Il Protocollo operativo dell’Ente Parco

S.O.S. Vespa velutina

Per segnalare la presenza
di un nido
 di Vespa velutina:

CONTATTA TELEFONICAMENTE
la Sala Operativa Regionale
al numero 010.548.46.00

oppure

SCRIVI UN’E-MAIL ALL’ENTE PARCO
all’indirizzo
salasituazione
@parconaturalealpiliguri.it

(il Parco provvederà a trasmettere la segnalazione alle Squadre di Protezione Civile competenti per territorio)

La carta degli interventi

L'attività di coordinamento

Il Progetto Life Stop Vespa

Il Progetto Stop Velutina del CREA-CNR

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